SMART & START

Finanziamenti per le

start-up innovative

La manovra Bilancio 2017 ha previsto nuove risorse per l’autoimprenditorialità e per le start-up innovative. In particolare, 130 milioni di euro, a cui potranno aggiungersi ulteriori disponibilità, sono stanziati a favore della misura “Nuove imprese a tasso zero” rivolta alle micro e piccole imprese a prevalente partecipazione giovanile e/o femminile, costituite da non più di 12 mesi o costituende. Ulteriori 100 milioni di euro, incrementabili di oltre 50 milioni, sono a favore della misura “Smart&Start” diretta a favorire la nascita e lo sviluppo di start-up innovative.

Alla Misura “Smart&Start” sono destinati 100 milioni di euro (50 milioni per l’anno 2017 e 50 milioni di euro per l’anno 2018) rivenienti sul Fondo per la crescita sostenibile.

Altri 50 milioni di euro potranno essere stanziati dal Ministero dello sviluppo economico e dalle Regioni a valere sul programma operativo nazionale “Imprese e competitività”, sui programmi operativi regionali e sulla connessa programmazione nazionale 2014-2020.

Al riguardo, sembra utile ricordare che lo strumento è stato recentemente rifinanziato con il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 9 agosto 2016 (in GU n. 246 del 20 ottobre 2016), che ha assegnato una dotazione di 33,4 milioni alle start-up innovative operanti nelle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, e Sicilia (Regioni meno sviluppate) e di 12,1 milioni di euro per quelle ubicate in Abruzzo, Molise e Sardegna (Regioni in transizione).

Il regime di aiuto “Smart&Start”, istituito con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 24 settembre 2014, è riservato alle start-up innovative, di piccola dimensione, costituite da non più di 48 mesi, iscritte nell’apposita sezione speciale del registro delle imprese, con sede legale e operativa nel territorio nazionale.

Possono accedere alle agevolazioni anche le persone fisiche (compresi i cittadini stranieri in possesso del “visto start-up”) che intendono costituire una start-up innovativa (la costituzione della nuova società dovrà avvenire entro 60 giorni dell’approvazione della domanda di ammissione alle agevolazioni).

Sono ammissibili i progetti imprenditoriali, che prevedono programmi di spesa di importo compreso tra 100.000 e 1,5 milioni di euro, caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, e/o mirato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, e/o finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

L'agevolazione si sostanzia in un finanziamento a tasso zero, della durata massima di 8 anni e di importo pari al 70% delle spese agevolabili, elevabile all’80% nel caso in cui la società sia interamente costituita da donne e/o da under 36 oppure preveda la presenza di almeno un esperto con titolo di dottore di ricerca (o equivalente) da non più di 6 anni e impegnato stabilmente all'estero in attività di ricerca o didattica da almeno un triennio.

Alle start-up innovative con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia sarà riconosciuta una quota di fondo perduto, in quanto l’impresa dovrà restituire solo l’80% del finanziamento ricevuto.

Le start-up costituite da meno di un anno possono contare su servizi di assistenza tecnico-gestionale nella fase di avvio (pianificazione finanziaria, marketing, organizzazione, ecc.).

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